Il Norvegese delle Foreste: i colori

Come dicevo nel precedente articolo, nel Gatto Norvegese delle Foreste tutti i colori sono permessi, incluse tutte le varietà con bianco (qualsiasi quantità): sono esclusi i disegni di tipo point (siamese) e i chocolate, lilac, cinnamon e fawn perchè sono colori creati dall’uomo “mixando” differenti colori.

Il Gatto Norvegese delle Foreste quindi può essere sia di colore “solido” (detto anche “non-agouti”), “diluito“(“agouti”) o “tabby“(quello che volgarmente viene chiamato “tigrato” ma che esiste in tre differenti disegni). 

Nel gatto “solido” la colorazione del singolo pelo deve essere uniforme dall’inizio alla fine del pelo, non presentando alcuna tigratura: i tre colori che sono presenti in questa razza sono il nero ed il rosso (per il bianco bisogna fare un discorso a parte perchè è un “non-colore“).
In ogni caso un gatto bianco e rosso o nero e bianco, può essere considerato di colore “solido“.

norvegese delle foreste, gatto norvegese
Tessaiga’s Firestarter Fiona – femmina black & white

Come dicevo, il bianco non è un colore vero e proprio ma di una mancanza di colore per derivazioni genetiche. Un gatto bianco porta il gene che maschera la manifestazione di tutti gli altri colori: potrebbe quindi avere geni colorati e trasmetterli ai suoi cuccioli. È in sostanza un gatto dal mantello di qualsiasi tipo di colore ma non rivelato, mascherato dal bianco. I gatti con mantello bianco e occhi azzurri (o “odd eyed” cioè uno azzurro ed uno verde o giallo) spesso sono sordi, diversamente dai gatti bianchi con occhi arancio che non lo sono. Il gene bianco dominante influenza negativamente le strutture delle orecchie interne del gatto per questo spesso sono sordi. Un allevatore attento fa sempre il “Baer Test” per vedere se i cuccioli nati bianchi siano sordi o meno.

 

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Il Gatto Norvegese delle Foreste: varianti di colore

gatto norvegese
MaiDireMiao Egon ©Marina Ferrari

Una variante dei colori “solidi” sono i cosiddetti “diluiti“: questo avviene quando la distribuzione del pigmento varia nel senso della lunghezza del pelo e quindi il nero diventa blu (dal grigio chiaro all’ardesia) e il rosso diventa crema.

Diverso discorso vale per i colori “smoke” e “silver“: un gatto smoke si riconosce perchè la base del pelo è argentea e il resto della sua lunghezza è colorato (tipping). Il tipping ricopre circa da un terzo fino alla metà del pelo; il silver ha la stessa caratteristica (base chiara e resto del pelo grigio) ma porta sul mantello il “tabby“, ovvero uno dei tre disegni: mackerel, blotched o spotted. Tutti i colori possono essere nella variante silver. Un “blu silver tabby” è più chiaro del corrispondente “blu tabby”, un “black silver tabby” è più chiaro del corrispondente “black tabby”, un “red silver tabby”è più chiaro del corrispondente “red tabby”

Il Gatto Norvegese delle Foreste: i tabby e disegni ammessi

Come dicevo, di tabby nel Gatto Norvegese delle Foreste sono ammessi tre tipi di disegno:
Mackerel è il termine usato per indicare il classico mantello “tigrato” con le linee verticali non interrotte e letteralmente significa sgombro (tipo di pesce con il dorso ricoperto da un disegno tigrato);
Blotched marmorizzato o classic tabby, è il mantello più appariscente e spettacolare perchè alla base del collo sulla parte superiore è presente un disegno a farfalla: caratteristici sono i due “cerchi” disegnati sui fianchi che più evidenti sono, più preciso è il disegno;
Spotted è il disegno tabby più raro nel norvegese: su tutto il corpo devono essere presenti tante piccole macchie, rotonde o ovali, ben separate le une dalle altre e regolarmente distribuite.

Langlifis ok Heilla's Borgunna - femmina black silver tabby
Langlifis ok Heilla’s Borgunna – femmina black silver tabby

 

 

Altro discorso per le gatte “tortie” termine comune per definire le femmine cosiddette “tricolori”. Se presentano una miscela di nero e rosso (solide) sono chiamate black tortie, se hanno il bianco sono chiamate black tortie & white se sono anche tabby  sono chiamate black tabby tortie.  Ho scritto “gatte” al femminile perchè solitamente i gatti neri e rossi, o bianchi, neri e rossi sono sempre femmine ed i pochi maschi che nascono di questi colori sono sterili.

 

 

Ed infine prendiamo in considerazione la quantità di bianco nel mantello di un Gatto Norvegese delle Foreste

Si chiama “van” quando i 5/6 del mantello é bianco; si chiama “arlecchino” quando 1/2 – 2/3 del mantello é bianco; si chiama “bicolor” quando 1/3 – 1/2 del mantello é bianco (ingrandisci immagine qui sotto)

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